Micaela
Giustiniani, ha doppiato benissimo Elizabeth Taylor in
"Il gigante", Eva Marie Saint in "Un
cappello pieno di pioggia", Dorothy Malone in
"Furia d'amare", Vera Miles in "Sentieri
selvaggi".
Sergio Graziani, sue le stupende prestazioni di Peter O'Toole,
ma anche di Oliver Reed in "Donne in amore",
di Richard Chamberlain in "L'altra faccia
dell'amore", di Fernando Rey in "Quell'oscuro
oggetto del desiderio", di Jean-Louis Trintignant
in "Il conformista", la sorprendente
caratterizzazione di Gigi Ballista in "Signore e
signori", e poi Tony Musante, Michael Caine,
Philippe Noiret e tantissimi altri.
Zoe Incrocci, splendida caratterista nota innanzi tutto
per la magnifica, gracchiante Jean Hagen di
"Cantando sotto la pioggia" o per la querula
servetta di colore Butterfly McQueen di "Via col
vento", è stata anche la giovane Marilyn Monroe di
"Eva contro Eva"Tina Lattanzi, regina del
"birignao", è l'inconfondibile voce italiana
di Greta Garbo, Joan Crawford, Greer Garson, la prima
Rita Hayworth, talvolta anche Marlene Dietrich, Myrna
Loy, Rosalind Russell.
Pino Locchi, magnifico interprete della terza
generazione, quella dei giovani nati nella professione
sul finire degli anni '40. Suoi i vari Tony Curtis,
Robert Wagner, Sidney Poitier, l'Anthony Perkins di
"Psycho", il Richard Burton di "Mia
cugina Rachele", per non parlare dei vari 007 di
Sean Connery e Roger Moore.
Augusto Marcacci, valoroso doppiatore di Alan Ladd,
Clifton Webb, Ronald Colman, Laurence Olivier in
"Rebecca", James Stewart in "L'eterna
illusione" e "Mr. Smith va a Washington",
Jack Benny in "Vogliamo vivere", James Mason
in "Operazione Cicero" e "È nata una
stella", Alec Guinness in Il ponte sul fiume Kwai",
Spencer Tracy in "Giorno maledetto", Ray
Milland in "Il delitto perfetto". Un
grandissimo.
Renata Marini, stupenda, soave voce femminile di Audrey
Hepburn in "Vacanze romane" e
"Sabrina", di Deborah Kerr, di Vivien Leigh in
"Il ponte di Waterloo", di Olivia De Havilland
in "Via col vento".
Rina Morelli, molto attiva nel dopoguerra, ha doppiato
Gene Tierney, Judy Garland, Carole Lombard, Lizabeth
Scott, Gloria Grahame, Grace Kelly in "La ragazza
di campagna" e "Caccia al ladro", Bette
Davis in "Che fine ha fatto baby Jane?", la
stridula Judy Holliday di "Nata ieri".
Andreina Pagnani, altra protagonista assoluta del
doppiaggio italiano con le sue Bette Davis, Norma
Shearer, Marlene Dietrich in "Angelo", Greta
Garbo in "Ninothcka", Katharine Hepburn in
"La regina d'Africa" e "Improvvisamente
l'estate scorsa", Lana Turner in "Lo specchio
della vita", Eva Marie Saint in "Fronte del
porto", la memorabile Gloria Swanson di "Viale
del tramonto".
Giulio Panicali, assieme a Cigoli e De Angelis, il
massimo esponente del primo doppiaggio italiano, per i
suoi Robert Taylor, Tyrone Power, Robert Mitchum, Bing
Crosby, il primo Montgomery Clift, il Ray Milland di
"Giorni perduti", il Fred MacMurray di
"La fiamma del peccato", il Glenn Ford di
"Il seme della violenza" e "Quel treno
per Yuma", l'Henry Fonda di "La parola ai
giurati", lo strepitoso James Mason di
"Lolita", il narratage di "Paisà".
Luigi Pavese, da caratterista di lusso a primo attore
con Fredric March in "Ore disperate, Gary Cooper in
"Saratoga" e "Maschere e pugnali",
Burl Ives in "La gatta sul tetto che scotta".
Nino Pavese, grande caratterista (Steve Cochran, Anthony
Caruso) ma anche primo doppiatore di James Cagney in
"La furia umana", Karl Malden in "Un tram
che si chiama desiderio", del formidabile Jack
Buchanan di "Spettacolo di varietà".
Bruno
Persa, la voce di Humphrey Bogart in
"Casablanca" e in molti altri capolavori della
Warner Bros ("Il tesoro della sierra madre",
"L'isola di corallo", "La città è
salva", ecc.), è stato anche Rex Harrison in
"Riccardo cuor di leone", Anthony Quinn in
"Brama di vivere", Arthur Kennedy in
"Scandalo al sole", Paul Meurisse in "I
diabolici", Jean Servais in "Rififi". Un
grandissimo.
Amilcare Pettinelli, basterebbe soltanto la sua
interpretazione del vecchio Victor Sjostrom in "Il
posto delle fragole" per far capire la statura di
questo aristocratico interprete dei vari Claude Rains,
Robert Morley, Lionel Barrymore, Adolphe Menjou,
talvolta Edward G. Robinson.
Mario Pisu, il noto attore felliniano è stato molto
attivo quale doppiatore di Victot Mature, Dana Andrews,
Walter Pidgeon, Raf Vallone in "Il cammino della
speranza", JohnWayne in "Il massacro di Fort
Apache", Lee J. Cobb in "Fronte del
porto", Laurence Olivier in "Il principe e la
ballerina". Suo anche il narratage di "La
terra trema".
Cesare Polacco, figura popolare nei primi caroselli
televisivi, è stato un caratterista di lusso dei vari
Anthony Quinn, Ward Bond, Louis Calhern, Boris Karloff,
Chill Wills, Aldo Silvani in "La strada".
Corrado Racca, tra le più belle voci del doppiaggio
"storico", è stato il narratore di "Il
ritratto di Dorian Gray", l'angelo Henry Travers di
"La vita è meravigliosa", Walter Huston di
"Il tesoro della Sierra Madre", e poi i vari
Donald Crisp, Edmund Gwenn, Alexander Granach. Un altro
maestro!
Giuseppe Rinaldi, la voce "principe" della
seconda generazione, quella allora giovane dei Bellini,
Locchi e, un po' più tardi, Turci e Barbetti. Paul
Newman, Marlon Brando, Montgomery Clift, James Dean, Van
Johnson, Rock Hudson, Jack Lemmon, Peter Sellers,
praticamente tutti i più grandi attori sono stati
doppiati dal questa magnifica, duttile, irresistibile
voce italiana.
Carlo Romano, assieme a Lauro Gazzolo, forse la più
importante voce caratterista del nostro doppiaggio,
quella comunque che ha dato vita a tutti i maggiori
comici dello schermo, da Bob Hope a Red Skelton, da
Fernandel a Jerry Lewis (un doppiaggio, questo, rimasto
nella leggenda). Talvolta anche splendidamente
drammatico, Romano è stato anche Rod Steiger, Ernest
Borgnine, James Cagney, Karl Malden, Eli Wallach in
"Il buono, il brutto e il cattivo".
Sandro Ruffini, la voce raffinata di Leslie Howard in
"Via col vento", di James Mason in
"Pandora", "Madame Bovary" e "Rommel,
la volpe del deserto", di Trevor Howard in
"Breve incontro", di Kirk Douglas in
"Pietà per i giusti" e "L'asso nella
manica", di Fredric March, Ralph Richardson, di
Charlie Chaplin in "Luci della ribalta" e John
Wayne di "I cavalieri del nord ovest". Un
altro indimenticabile maestro.
Rita Savagnone, attiva sin da giovanissima, è stata
Shirley MacLaine, Debbie Reynolds, Franca Bettoja in
"L'uomo di paglia", Eva Marie Saint in
"Intrigo internazionale", Stefania Sandrelli e
contemporaneamente Daniela Rocca in "Divorzio
all'italiana", Claudia Cardinale in "Un
maledetto imbroglio", "Il giorno della
civetta" e "C'era una volta il west", per
non parlare di Glenda Jackson e Liza Minnelli.Giovanna
Scotto, la voce di Ingrid Bergman in
"Casablanca", di Norma Shearer in
"Giulietta e Romeo" e "Maria
Antonietta", di Claudette Colbert in "Da
quando te ne andasti", di Ethel Barrymore in
"La scala a chiocciola", della conturbante
Jane Greer di "Le catene della colpa".
Stefano Sibaldi, tra i maggiori protagonisti della CDC
del dopoguerra, con i suoi Fred Astaire, Danny Kaye,
Glenn Ford, Mel Ferrer, Tom Ewell, Richard Widmark, il
primo Yul Brynner, Frank Sinatra, Richard Basehart di
"La strada", Zachary Scott, Josè Ferrer,
soprattutto nell'indimenticabile doppiaggio di "Cyrano
De Bergerac".
Aldo Silvani, l'Erich Von Stroheim di "Viale del
tramonto" è stata la voce di Boris Karloff, di Leo
G. Carroll in "Io ti salverò" e di decine di
caratteristi italiani e stranieri.
Lidia Simoneschi, regina del doppiaggio italiano,
assieme alla Calavetta e alla Cristiani, ha prestato la
sua versatile voce praticamente a tutte le più grandi
attrici dello schermo, da Vivien Leigh a Jennifer Jones,
da Joan Fontaine a Olivia de Havilland, da Susan Hayward
a Ingrid Bergman, da Gene Tierney a Maureen O'Hara, da
Barbara Stanwyck a Shelley Winters, da Alida Valli a
Simone Signoret, perfino alla Silvana Mangano di
"Riso amaro".
Vinicio Sofia, caratterista di lusso con i suoi James
Whitmore, Jack Carson, Slim Pickens, talvolta di Jimmy
Durante, Eddie Cantor, William Conrad, di quasi tutti i
ciccioni dello schermo.
Alberto Sordi, il famosissimo comico ha iniziato la
carriera quale voce italiana di Oliver Hardy, per poi
doppiare, assieme a molti ottimi caratteristi quali
Bruce Bennett o Pedro Armendariz, perfino il Robert
Mitchum di "Notte senza fine".
Paolo Stoppa, saltuariamente attivo nel doppiaggio
italiano con prestazioni di lusso (Kirk Douglas in
"Sfida l'o.k. Corral", Richard Widmark in
"Il bacio della morte", "Mano
pericolosa", ecc., Wendell Corey, Burgess Meredith,
Fred Astaire in "Voglio danzar con te", ecc.).
Wanda Tettoni, soprattutto caratterista valorosissima ma
anche protagonista con Katharine Hepburn, Ginger Rogers,
Lucille Ball, Jo Van Fleet, Gloria Grahame, la
"madre" di Anthony Perkins in "Psycho",
e a quasi novant'anni, prodigiosamente, e poco prima di
morire, dell'anziana Gloria Stuart nel recente "Titanic".
Massimo Turci, la delicata voce giovanile dei vari Sal
Mineo, Russ Tamblyn, Anthony Perkins, John Saxon,
Jeffrey Hunter in "Sentieri selvaggi", Jacques
perrin, Jean Sorel in "Vaghe stelle
dell'orsa", più tardi di Ryan O'Neal, Alain Delon,
Jack Nicholson di "Conoscenza carnale",
l'impressionante Timothy Bottoms (un doppiaggio
magistrale!) di "E Johnny prese il fucile".
Renato Turi, voce virile del primo Sidney Poitier, di
Robert Ryan, di Orson Welles in "Moby Dick" e
"Rapporto confidenziale", di Cary Grant in
"Intrigo internazionale", Ward Bond in
"Furore", e poi i memorabili Walter Matthau,
Lee Marvin e il tardo John Wayne.
Gaetano Verna, comprimario di lusso, ma anche primo
attore preferibilmente nella maggior parte dei film con
Spencer Tracy. Da ricordare i suoi Herbert Marshall
(Duello al sole), Millard Mitchell (Cantando sotto la
pioggia), Paul Douglas (La città assediata), Victor
McLaglen (Il massacro di Fort Apache), George Brent (La
scala a chiocciola), ecc.
Gero Zambuto, tra i pionieri del nostro doppiaggio, è
stato nei primi anni la voce di Wallace Beery e W.C,.
Fields.
Mauro Zambuto, figlio di Gero, il secondo Stan Laurel,
quello in coppia con Alberto Sordi (Oliver Hardy), dopo
il famoso duo Carlo Cassola e Paolo Canali.
Nell'immediato dopoguerra, prima di partire come
professore di fisica nucleare per il New Jersey, è
stato anche il magnifico interprete di Mickey Rooney.