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Ale Risponde
Ciao
mitico Alessandro è davvero
un grande piacere e un onore conoscerti! Io
sono Lorenzo, da Pisa, e sono un appassionato di
disegno, cinema e anche di doppiaggio! A dire il
vero del doppiaggio sono solo un grande fan, uno
"spettatore"...ma vi ammiro davvero
molto! Tu e i tuoi colleghi avete tutti un grande
talento e mi piace davvero molto come interpretate
attori e personaggi animati!
Dato
che ho la possibilità e l'onore di scrivere a un
grande come te, avrei qualche domanda da porre,
permetti?
1) Di solito quanto tempo prima che esca a
cinema un film dall'estero da doppiare arriva a
voi?
2) Esattamente, quanti e quali sono le fasi
di traduzione e di doppiaggio (di un film per
esempio)?
3) Ultimamente di quali doppiaggi ti stai
occupando?
4) Scusa se la domanda ti suonerà strana,
forse ma ..il vostro è un lavoro basato anche sul
fatto di mantenere in salute la voce e le corde
vocali...ci riuscite sempre? Cioè, se sei un
doppiatore e ti ammali é un grosso guaio, se ti
va via la voce poi é un disastro...
5) Hai doppiato molti attori noti...qual'è
il tuo preferito, o almeno quello che ti è
piaciuto interpretare un pò di più di altri?
6) Hai interpretato anche alcuni personaggi
del mondo dell'animazione (che io adoro) come lo
squalo Bruto (Alla Ricerca di Nemo), l'orso Tug (Koda,
Fratello Orso), Scwharzenegger (I Simpson) e
ultimamente Auguste Gusteau, il famoso chef di
Ratatouille...devo dirti che sei stato
strabravissimo a interpretarli!! Ma a te
sinceramente piacciono i cartoni animati?
Preferisci interpretare questi oppure gli attori
in carne e ossa?
A proposito, oltre che per questi personaggi,
sento davvero il bisogno di farti grandi
complimenti per tante tue interpretazioni davvero
fantastiche (Liam Neeson in Batman Begins,
Terminator ecc.)...anche Serse di 300! Ho notato
che è stato parecchio discusso, e in effetti
anche io quando ho sentito la tua voce a lui la
prima volta che ho visto il film ci sono rimasto
un pò stranito, ma da quel che ho potuto leggere
sul tuo sito posso capire le motivazioni... e
comunque sei stato grande come sempre! ;)
Colgo l'occasione per dirti che io sto disegnando
un lungo fumetto con molta azione, filosofia,
humor, avventura...un pò di tutto insomma!
Il bello è che i miei personaggi, i personaggi
del mio fumetto, li immagino con le voci dei
doppiatori italiani veri!! Magari spero proprio di
riuscire a fare un personaggio anche per la tua
voce!
Ok, direi che è tutto, spero di non averti
annoiato o averti preso troppo tempo, per me è
stato davvero un piacere scriverti questa mail! Un
grandissimo salutone e un gigantesco "Buona
fortuna" per il lavoro a te e a tutti i tuoi
colleghi (Riccardo Rossi, Stefano Crescentini, Max
Alto, Domitilla D'Amico, Pedicini e tutti gli
altri grandissimi!!). Un saluto anche a Gabriele
Patriarca (sono fan anche di lui, te l'ho detto ne
stimo molti di doppiatori) e suo fratello Alex,
che se non sbaglio dovrebbe compiere 11 anni fra
poco....CIAO CIAO DA LORENZO!! Ps: Anche se non lo
pubblicherai, giusto per fartelo vedere... un
disegno tratto dal mio fumetto! Spero ti piaccia!
(Lettera
inviata per e-mail il 13/11/07)
Ciao Lorenzo,
a
occhio devi essere una specie di ciclone, almeno a
giudicare dal modo e dal ritmo della tua
scrittura. Mi piace molto. C'è un gran bisogno
di passione. Tutti abbiamo bisogno di passione.
Quella vera, fatta di entusiasmo e non di
aggressività, di gioia e non di
sofferenza, di voglia di vivere e ridere e
sognare...
Detto questo:
1) Un film può arrivare essere doppiato e uscire
dopo tre-quattro settimane, così come
arrivare, essere doppiato e uscire l'anno dopo: non
c'è una regola, dipende dalle esigenze della
distribuzione;
2) Fase 1: scrittura del dialogo italiano da parte
del dialoghista (vale a dire traduzione e
adattamento); fase 2 Il direttore del doppiaggio
vede il film e sceglie il cast per il doppiaggio;
fase 3: l'assistente al doppiaggio organizza
un piano di lavorazione; fase 4:
tutti in sala per il doppiaggio; fase 5: i
sincronizzatori perfezionano il sinc del
film; fase 6: si passa in sala mix per il mixage
del film. Facile, no?
3)Tanti, tanti. L'elenco lo trovi
sul sito.
4) Verissimo: se ti ammali è un guaio, se va via
la voce un disastro. Macché: una tragedia!
5) Liam Neeson.
6) I cartoni? Mi fanno impazzire! Mi piacciono
tantissimo. Però non c'è preferenza. È
bello doppiare i cartoni e è bello doppiare gli attori
(bravi) in carne e ossa: sono due cose diverse.
Conclusione: fai un personaggio per la mia voce.
Mi divertirebbe tantissimo doppiarlo.
Grazie per la lettera bellissima. Continua a
frequentare il sito!
Un
abbraccio, Alessandro Rossi
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Ciao
Alessandro, è un onore e un piacere scriverti, al
giorno d'oggi con lo strumento internet, è giusto
che un fan possa riuscire a contattare il proprio
idolo. Mi sto appassionando al mondo del
doppiaggio italiano, come spettatore, diciamo come
buon fan, anche perché la mia voce non è delle
migliori, e sto scoprendo un vero e proprio mondo
a parte, in cui ci sono attori che recitano, e che
cercano di interpretare al meglio le opere che ci
giungono da altri paesi. Tuttavia, da novizio,
qualche perplessità ce l'ho; per esempio, quanto
tempo impiegate per doppiare un film? Cioè a voi
arriva prima il film, che nelle sale ovviamente,
ma in media quanto tempo occorre? E poi, se in un
film ci sono anche effetti sonori e musiche,
durante il dialogo, come fate a non intaccare
l'opera originale? Magari vi arriva il film con la
traccia sonora già pulita? Devo ammettere che
ascoltando bene dei dvd, con doppia traccia
inglese/italiano, in alcuni punti il suono era
migliore in inglese. Scusami se ti faccio queste
domande tecniche, ma mi incuriosisce molto il
lavoro che svolgete, e lo apprezzo veramente
tanto; forse andando avanti con gli anni, i miei
gusti si faranno più mirati, ma per ora non ho
mai sentito un doppiaggio che non mi soddisfi, o
comunque pochissimi quelli non belli. Adesso
faccio attenzione quando guardo un film, alle voci
che sento, e alla loro interpretazione, e questo
non fa che accrescere l'esperienza audiovisiva.
Complimenti davvero, per il ruolo che hai
interpretato in Serse e Optimus Prime !! Sei stato
fantastico !! Distinti saluti e buon lavoro.
Marco
da Roma. (Lettera
inviata per e-mail il 07/08/07)
Caro
Marco,
non esiste un tempo standard per il doppiaggio di
un film, ci sono moltissime variabili.
In
linea di massima diciamo che:
1) Tra i dieci e i
venti giorni servono al dialoghista per scrivere il
copione italiano;
2) Tre giorni circa
servono all'assistente per stendere il piano di lavorazione;
3) Da un minimo di
due fino a un massimo di quattro/cinque settimane (ma
ci sono eccezioni) è il tempo che si impiega per
il doppiaggio e il mix del film.
In sintesi direi che un
mese è il tempo minimo ma si può tranquillamente
arrivare a due o anche tre mesi. Sono tempi di massima,
naturalmente. Le eccezioni sono tantissime. Per
quanto riguarda la seconda domanda la cosa
funziona più o meno nel modo in cui l'hai
descritta tu. A noi arriva (oltre alla versione originale
completa del film) anche una colonna cosiddetta "internazionale"
che comprende tutti i rumori, gli effetti speciali
e le musiche del film. Il nostro doppiaggio
viene "mixato" con quella colonna e
il risultato è un film identico a quello
originale per quanto riguarda musiche, rumori
ed effetti sonori ma parlato (nel nostro
caso) in italiano. A volte ti è sembrato migliore
il suono originale? Può darsi ma, credimi,
è abbastanza strano. La qualità dei nostri
fonici di sala e fonici di mixage è
altissima e in linea di massima il livello tecnico del
prodotto cinematografico doppiato in Italia non ha
niente da invidiare al prodotto originale.
Questo non toglie che esistono doppiaggi molto
belli e doppiaggi meno riusciti...
Un
abbraccio, Alessandro Rossi
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Caro
Alessandro! Un piacere conoscerti.
Vorrei
rispondere a tal Kristian attraverso il tuo spazio
web. Vorrei dirgli innanzi tutto che è molto
facile e comodo inveire contro non ben
identificate persone senza che le stesse abbiano
la possibilità di replicare. Queste persone
comunque esprimono una loro opinione all'interno
di un Forum e - fino a prova contraria - in
Italia esiste libertà di espressione e di parola.
Inoltre gradirei conoscere i requisiti secondo cui
Kristian riterrebbe qualcuno "esperto"
di cinema o di doppiaggio. Anche in questo caso è
molto facile dare dell'ignorante a chicchessia
senza confrontarsi direttamente e apertamente con
chi si prende di mira. E' innegabile l'effetto
involontariamente comico generato nel film
"300"
dall'accostamento
di una voce profonda come la tua, Alessandro, ad
un personaggio come quello di Serse
disegnato con sfumature decisamente
ambigue, sebbene la voce originale dell'attore abbia
tonalità basse come le voci prestate in ogni
lingua dai vari doppiatori rispecchiando la
struttura originale del film. Non è mia
intenzione sminuire con quanto appena
affermato la prestigiosa e importante tradizione
di doppiaggio del nostro Paese, che io stessa
seguo con grande rispetto e ammirazione, essendo
costellata di grandi voci che in molti casi hanno
conferito spessore e dignità ad attori anche
mediocri, ammantando di prestigio film non
eccezionali e decretandone il successo, voci
dietro cui si celano grandi attori/attrici di
cinema e teatro. Tuttavia ognuno è libero di
esprimere il proprio punto di vista, purché lo
faccia con rispetto e senza scadere nella
facile volgarità. Se poi qualcuno se ne risente,
liberissimo a sua volta, purché esprima le sue
perplessità alla luce del sole e confrontandosi
apertamente e civilmente con gli altri. Un caro
saluto ad Alessandro e
grazie per aver aperto
questo spazio ai lettori.
Annalisa
da Genova (Lettera
inviata per e-mail il 30/04/07)
Cara
Annalisa
è vero , in Italia c'è libertà di pensiero e di
espressione e,aggiungo io, vivaddio! Fai benissimo
a criticare un doppiaggio che non ti ha
soddisfatta. Io non mi sento né oltraggiato né
sminuito dalla tua opinione. Anzi, sono
piacevolmente colpito dal fatto che ci sia chi
trova opportuno esprimere la propria opinione su
un doppiaggio. Vorrei che accadesse più spesso.
Nel merito non posso che ribadire quello che ho già
detto in altra occasione: il doppiaggio è una
operazione di TRADUZIONE nel senso più ampio e più
completo del termine. Giudicare un doppiaggio
significa valutarne la capacità di rendere
fedelmente il senso generale dell'opera tradotta.
A me sembra che, al di là della mia
interpretazione, quello che ha infastidito una
parte del pubblico sia stata la scelta di dare a
Serse una voce completamente artefatta e scollata
dall'immagine visiva del personaggio. Ma questo lo
ha deciso il regista americano, non il doppiatore! Mettiamola
così: stai leggendo il Vecchio e il mare di
Hemingway. Trovi non adeguata la descrizione
fisica del vecchio. A chi dai la colpa? A
Hemingway che ha scritto il racconto o a Fernanda
Pivano che l'ha tradotto?
Con simpatia, Alessandro Rossi
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Ciao
Alessandro! Un piacere conoscerti.
Mi chiamo Alfonso sono argentino, figlio di
italiani e sono in Italia dal 1997. Sono
speaker (in Argentina mi sono laureato come tale)
e ho frequentato un piccolo corso di dizione. Ho
fatto migliaia di domande (ho tesserino come
giornalista italiano) ma non ho mai avuto
risposta. Dato che amo questa professione vorrei
un consiglio da un grande come te. Adesso ho un po
di problemi nella respirazione e
nell'articolazione e vorrei frequentare un corso.
Abito in prov di Salerno. So che in queste parti i
corsi del genere latitano o costano tantissimo.
Purtroppo guadagno molto poco e quindi non me li
posso permettere. Comunque se sai qualcosa mi fai
sapere? Grazie mille e scusami il disturbo.
Sei grande!!! Un abbraccio.
Alfonso
(Lettera
inviata per e-mail il 09/04/07)
Ciao,
Alfonso!
Mi dispiace di non poterti dare indicazioni che ti
aiutino a risolvere il problema. Purtroppo non è
solo dalle tue parti che i corsi di cui parli non
ci sono, è un po' dappertutto così. Come dici tu
o non ci sono o costano cifre esorbitanti e
(aggiungo io) i risultati non sono mai eccellenti.
Ma davvero in Argentina ci si può laureare
speaker? E che percorso di studi si segue? Fammi
sapere come funziona, la cosa mi incuriosisce
molto.
Alessandro.
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Grande
Ale Rossi, mi
potresti spiegare perché la tua
interpretazione di Serse è così
discussa nei forum per gli "ignoranti"
del doppiaggio e presunti esperti di cinema?
Probabilmente la mia è solo una domanda retorica
ma mi altero quando mi capita di leggere commenti
sciocchi. Non capisco come si possa parlar male di
attori come te oppure Roberto Pedicini, o tanti
altri doppiatori che, come voi, contribuiscono
ogni giorno a dare di più al mondo del doppiaggio
e non solo a livello interpretativo.
Vorrei capire
perché oggi giorno i direttori di doppiaggio
(o chi per loro) sono orientati a scegliere
voci di persone "famose" dalle dubbie
capacità di doppiaggio (vedi Anita Caprioli,
Tiziano Ferro, DJ Francesco ecc ecc ecc) come attrazione
per il pubblico, invece di dare la possibilità
ad altri doppiatori emergenti, di cui sicuramente
il vostro mondo è pieno. Come è possibile che si
preferisca dare spazio a costoro e dopo comunque
saturare le orecchie del pubblico con le stesse
solite voci, per esempio, vedi il caso di Rossella
Acerbo o Eleonora De Angelis, che sono ovviamente
delle grandi doppiatrici ma la cui particolarità
di voce rende impossibile immaginare un attrice
famosa diversa dalle altre, nei grandi film.
Credo
che se il mondo del doppiaggio si merita delle
critiche, il problema più importante non risiede
nel fatto che Anita Caprioli potrebbe
essere più convincente quando richiama
l'attenzione del proprio marito con il grido:
"Spartano!?", ma piuttosto riguarda il
fatto che il doppiaggio si va deteriorando
(lentamente e non inesorabilmente) nella
qualità della traduzione dei testi. Probabilmente
ciò accade per la necessità di produrre tanto in
poco tempo, però ne va della qualità del film e
del lavoro di tante persone.
Grazie
di cuore per aver dato grandi voci a grandi
personaggi: il doppiaggio italiano è davvero
qualcosa di cui possiamo vantarci nel mondo, non
credo che apprezzeremmo così tanto i personaggi
di Schwarznegger se tu non avessi contribuito alla
sua causa. Spesso mi rendo conto che per poter
apprezzare totalmente la qualità di un film
dovrei vederlo in lingua originale ma non potrei
mai rinunciare a Lodolo, Valli, Baldini,
Prando, Mete, Esdra, Maggi, Quarta, Fiorentini,
Crescentini e tanti tanti altri. Ho
apprezzato molto la traduzione di "Tonight we
dine in hell!" nella ben più significante
"Stasera ceneremo nell'ade!", a riprova
del fatto che noi italiani siamo ancora in grado
di contestualizzare e abbiamo la base culturale
per fare e per capire.
Kristian
(Lettera
inviata per e-mail il 29/03/07)
Caro
Kristian,
la
tua lettera mi ha incuriosito, perciò sono andato
a leggermi un po' dei giudizi negativi sul
doppiaggio di Serse (e non solo) di cui tu parli.
Devo dire che mi hanno divertito molto. Sono
sintomo di una vivacità e di una attenzione al
doppiaggio che francamente possono farmi soltanto
piacere. Detto questo, in mia difesa e in difesa
dei miei tanti bravissimi colleghi, non posso fare
a meno di ricordare che noi il film lo doppiamo
soltanto: non lo giriamo e non siamo i
responsabili delle scelte di impostazione dei
personaggi che chi ha girato il film ha compiuto.
Mi spiego: in originale il personaggio di
Serse ha una voce profondissima e resa ancora più
inverosimile dall'intervento di un pitch che la
rallenta e la fa sembrare ancora più cupa.
Esattamente quello che è stato fatto nel
doppiaggio italiano (e tedesco e francese e
spagnolo ecc. ecc. Ci sono dei responsabili
delle case di distribuzione che fanno da
supervisori al doppiaggio che stanno lì
apposta per controllare che quello che si fa sia
il più possibile simile all'originale)
Quando si giudica un doppiaggio la prima cosa da
verificare è il grado di fedeltà all'originale.
E più il doppiaggio ci restituisce le
caratteristiche della versione originale più il
doppiaggio ha centrato il suo scopo. Il
doppiaggio, amici miei, è una operazione di
traduzione. Altissima, nobilissima, difficilissima
ma traduzione! Doppiare è fornire la
versione italiana di un'opera straniera così come
lo è la tradurre un romanzo straniero. In
un romanzo il mezzo è il linguaggio scritto, in
un film è la recitazione, il sinc, la capacità
di ricreare il clima emotivo. Ma di traduzione si
parla. Per doppiare bene bisogna essere dei bravi
attori, così come per tradurre bene un romanzo
bisogna saper scrivere. È assolutamente
evidente che Hemingway tradotto da Fernanda Pivano
è migliore di Hemingway tradotto da Pinco
Pallino. E come c'è traduzione e traduzione così
c'è doppiaggio e doppiaggio. Detto questo
mi sembra chiaro che sono assolutamente d'accordo
con te, Kristian, quando chiedi una migliore cura
e qualità dei dialoghi italiani nel doppiaggio.
Ma ne riparleremo. Grazie dei complimenti che mi
fai. Sono molto graditi. Spero solo che siano
anche un po' meritati. Con simpatia. Alessandro
Rossi
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