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Note
biografiche:
Alessandro
Rossi nasce a Roma 52 anni fa. Inizia ad interessarsi al
teatro molto presto, e già a 15 anni ottiene le prime
piccole parti quando ancora andava a scuola. Finito il
liceo, ha iniziato a lavorare stabilmente con la
Compagnia romana del Politecnico Teatro, una delle
migliori e attrezzate che c'erano sul mercato.
Dopo
5-6 anni di duro lavoro, Alessandro partecipa a diverse
tourné col Teatro Stabile di Bolzano e col Teatro di
Roma, fino alla bellissima esperienza di 2 mesi tra
Stati Uniti e Canada. Porta in giro uno spettacolo di
commedia dell'arte e per un mese e mezzo partecipa ad
uno stage con attori canadesi a Toronto (il primo
confronto con il loro modo di lavorare, per alcuni versi
molto diverso dal nostro).
Tornato
dalla tourné americana Alessandro passa altri 2 anni in
Compagnia (ha fatto parte dell'Orchestra Generale del
Lazio, e tra i suoi lavori citiamo "Pierino e il
Lupo", "'Ode a Napoleone Bonaparte" di A.
Shoenberg) per poi iniziare l'attività di doppiatore.
Richiestissimo per ruoli da duro, arriva a doppiare
attori di prima grandezza come Arnold Schwarzenegger,
Liam Neeson, Samuel L. Jackson, Dolph Lundgren, Patrick
Stewart fino agli ultimissimi arrivi, Micheal Clarke
Duncan e Vingh Rames.
Da
qualche anno è la voce incontrastata dei trailers
cinematografici, e il suo curriculum cresce a ritmi
impressionanti. Oggi la sua attività in voce si è
molto ridotta (si limita a doppiare i suoi attori),
perché nel frattempo è cresciuta molto quella di
direttore del doppiaggio che lo impegna per lunghi mesi,
dato che Alessandro ama curare anche i dialoghi dei film
che dirige.
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Forse
non sapevate che...
"Dovevo
doppiare Dolph Lundgren, in un film (Rocky IV) dove
praticamente non diceva niente. Faceva solo qualche
fiato e ad un certo punto doveva dire - IO TI SPEZZO IN
DUE. Il problema era l'accento russo; abbiamo cercato il
più possibile questo accento russo ma veniva sempre
sardo. Fortunatamente c'era in sala Renato Mori (altro
grandissimo) che tra il serio e il faceto mi disse -
"Ma mettici una i" - così la provammo e
divenne - IO TI SPIEZZO IN DUE. Dopo l'uscita del film
la frase stava sul giornale, diciamo che mi ha portato
fortuna". (A. Rossi)
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